Roberta Pôrto Marques · Espaço Ameríndio, Porto Alegre, 6(1), 2012, pp. 97–118.
Questo studio etnografico analizza l’uso del tabacco e delle pipe chiamate petynguá tra gruppi Mbyá-Guarani di villaggi vicini a Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul. L’autrice si basa su una ricerca sul campo svolta tra il 2008 e il 2009, su riferimenti etnografici e sul quadro teorico del prospettivismo amerindio.
L’articolo mostra che il petynguá appartiene sia alla vita quotidiana sia alle pratiche di cura, ai canti, alle danze e alle cerimonie nella opy. Legno, argilla e bambù non sono soltanto scelte tecniche: la pipa è presentata come un oggetto dotato di agency, un’estensione della persona e una via di relazione con altri domini del cosmo. Il fumo, o tatachina, è descritto come una forza capace di proteggere, ispirare discorsi saggi e rendere percepibile ciò che normalmente resta invisibile.
Articolo originale: DOI 10.22456/1982-6524.26679
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Pubblicato dall’UFRGS con licenza CC BY-SA. Il testo sopra è una presentazione editoriale dello studio.

